13.6.11

Sul Referendum a botta calda


Il quorum è stato raggiunto e questo significa 2 cose.
1) Gli italiani hanno le idee chiare e non si fidano della attuale classe dirigente. Che si tratti di energia nucleare o di acquedotti, il popolo italiano non ne vuole sapere di dare altro potere (e altri soldi) ad un manipolo di politici/affaristi/imprenditori che in questi anni ha dimostrato di essere in grado di divorare di tutto. Senza scrupoli.
2) Per boicottare questo referendum le hanno tentate tutte:
a) ostacoli logistici: hanno deciso di non accorpare le elezioni amministrative ed i referendum, scegliendo una data a giugno inoltrato;
b) disinformazione: i media di proprietà (TG4, TG5, StudioAperto, Il Giornale, TGcom...) e quelli direttamente influenzati dal Governo (RAI1, RAI2, Libero, Il Foglio...) si sono disinteressati dei Referendum, decidendo deliberatamente di non informare i cittadini. Addirittura la commissione di vigilanza RAI non ha dato il via libera fino all'ultimo per gli spot istituzionali di informazione;
c) invito a non votare o a snobbare i quesiti (inutili): Berlusconi, Bossi, Quagliarello, Scajola, Alfano... gli stati maggiori del Governo hanno detto che non avrebbero votato e che sarebbero andati al mare, anche se la posizione formale era quella della libertà di coscienza;
d) legge vergogna: come chiamare altrimenti quella norma contenuta nel decreto omnibus che cambiava la forma ma non la sostanza della scelta nucleare.
E nonostante tutto questo... hanno perso!
Hanno perso per la mobilitazione della Rete e della società civile, avvenuta nonostante i partiti (che si sono accodati solo all'ultimo). Grandi assenti i sindacati. Non la faccio lunga, ma se il centrosinistra non capisce che è ora di rinnovarsi sul serio, fa la fine di Zapatero.

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